la dolce vita

Un secolo di Fellini: il ritmo di uno spirito libero

Il 20 gennaio del 1920 nasceva a Rimini Federico Fellini, il regista che avrebbe reso famosa l’Italia in tutto il mondo con la sua Dolce Vita. Per celebrare il grande Maestro nell’anno del centenario dalla sua nascita sono stati organizzati tante  manifestazioni, rimandate a causa della pandemia. Singolare e rilevante per questa sede, la notizia secondo cui la grafia di Fellini avrebbe ispirato il logo e il concept dell’Italian Pavillon, la ‘casa italiana’ dell’evento internazionale della 77ma Mostra internazionale del Cinema di Venezia, che è stata allestita, come di consueto, negli spazi dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. Come riporta la rete, nasce così “Felliniana“,  font elaborata partendo proprio dalla grafia del regista, studiata dal vivo, attingendo alla corrispondenza tra Federico e Giulietta Masina: “Con meraviglia ho potuto consultare – dichiara Emanuele Cappelli – due scatole di lettere, molte d’amore, con la grafia originale di Fellini, dal tratto morbido, proiettato verso l’alto. Ci piace pensare che con Felliniana siano scritti, oltre ai materiali ufficiali di Venezia 77, anche i sogni e le storie di questa nuova edizione”. Anche in questo caso, la scrittura rivela molto di un grande personaggio come Federico Fellini.

Federico Fellini
Federico Fellini

BIOGRAFIA

Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993) è stato un regista, sceneggiatore, fumettista, attore e scrittore italiano. Considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, nell’arco di quarant’anni ha “ritratto” in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario. I titoli dei suoi più celebri film – I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, e Amarcord – sono diventati dei topoi citati, in lingua originale, in tutto il mondo. Candidato 12 volte al Premio Oscar, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l‘Oscar alla carriera. Ha vinto inoltre due volte il Festival di Mosca (1963 e 1987), la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1960 e il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985. (Fonte: Wikipedia)

LA GRAFIA

La scrittura del Maestro è  stata pubblicata dall’ AGIF, Associazione Italo- Francese di Grafologia. Si noti come nel documento, la grafia occupa uno spazio ben organizzato, con delle forme originali e semplificate che ben convivono insieme a un movimento veloce e dinamico.

Questo denota nello scrivente immaginazione, idee creative che danno vita a progetti ben gestiti da un pensiero organizzato, lucido e razionale. L’intuizione, l’immaginazione e la versatilità di uno spirito libero in cui l’esigenza di espressività prevale sul bisogno estetico. Chi scrive ha trovato un proprio stile di vita rimanendo sempre in contatto con se stesso con una notevole capacità di rinnovarsi e voglia di sperimentare con immaginazione e coinvolgimento (scrittura con un buon formniveau o livello vitale).

Quello che infatti è interessante notare in questo scritto è proprio il ritmo scrittorio che pulsa parallelemente a quello vitale: le lettere sono stese con scioltezza e vivacità, il ritmo prosegue in maniera uniforme pur presentendo qualche guizzo negli allunghi superiori, nei tagli delle T; c’è un’alternanza di parole con lettere attaccate e altre in cui invece tutte le lettere sono prive di collegamento: anche questa alternanza del movimento non influisce sul gesto scrittorio che nel complesso appare cadenzato da un’energia risolutiva e creativa incanalata nei grandi capolavori del cinema che conosciamo.

 

grafia federico fellini
Grafia Federico Fellini

 

Fonte: web / R. Trevisani, Lineamenti di Grafologia tedesca da Klages ai giorni nostri, Foggia, Edizioni del Rosone, 2010